Avviso alle naviganti

8 Ott

Pubblichiamo testi, interventi, rassegna stampa di prima e dopo l’incontro di Paestum. Ci sarà qualche confusione cornologica, ma vogliamo condividere tutto quello che è arrivato in questi due giorni.

E chiediamo a chi si è trovata ad aspettare

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Una Risposta to “Avviso alle naviganti”

  1. Margherita Da Cortà Fumei 8 ottobre 2012 a 22:32 #

    Non ce la faccio ad esserci a Pestum, e so già di perdere una boa importante del confronto femminista…Il vostro blog tuttavia mi consente di seguirvi da lontano ( grazie!) e forse anche di dare un piccolo contributo.

    Il femminismo degli anni settanta ha cambiato la mia vita; l’esperienza dell’autocoscienza mi ha lasciato, insieme all’analisi della mia vita, delle relazioni, delle dinamiche, anche l’attitudine a un’interrogazione permanente dei contesti , dei significati, un desiderio di mettere in luce, per esempio, in ogni ambito organizzativo, qual è il vero gioco che si sta compiendo dietro gli organigrammi e le regole : per lo più si tratta di relazioni di dominio, di esercizio di onnipotenza, di eros dell’apparire, di bisogni di supportare fragili identità con rassicuranti grucce di visibilità accompagnate da consistenti remunerazioni economiche. Tutto questo si verifica sotto traccia, mentre esplicitamente si parla d’altro: di programmi, ruoli, funzioni, rappresentanza, obiettivi da perseguire,etc.
    Si gioca l’arcaico scontro per il dominio, l’un contro l’altro armati, mentre si parla di collaborazione e di reti.
    Avere questo sguardo lucido , questo desiderio di squarciare veli d’ipocrisia consolidati e condivisi , aiuta molto a posizionarsi in modo autonomo, a perseguire i propri fini altri, facendo lobby con altre donne o uomini consapevoli; consente perfino, a volte, di rompere o destrutturare alcuni giochi di potere in atto.
    Questo sguardo sessuato, che interroga la qualità delle relazioni e dei poteri, che esplicita punti di vista diversi, maschili e femminili , in ogni situazione, che sa anche osservare e ascoltare tante specificità differenti tra giovani e meno giovani donne e uomini, nativi e migrati, europei e non, è una bella bussola, e insieme uno strumento di ricerca permanente.
    A me capita di praticare questa interrogazione dei contesti e di utilizzare questo sguardo sessuato negli ambiti professionali in cui lavoro come formatrice, docente, consulente.
    Essi si sono tradotti, negli anni, in un repertorio di metodologie attive, in setting protetti nei quali si creano le condizioni di una narrazione di sé , di una effettiva condivisione, di processi di elaborazione, di auto-consapevolezza e di meta-riflessione.
    Processi che consentono alle persone di prendere in mano pezzi delle loro vite, di mettere ordine , rivedere, rielaborare, talvolta anche di sciogliere soggezioni e sudditanze professionali in una prospettiva di empowerment.
    Qualche volta mi sembra di poter dire che la mia pratica d’autocoscienza vissuta da ragazza, si è tradotta nel tempo e con la maturità, oltrechè in un esercizio continuo di auto-riflessività, anche in una pratica professionale euristica e foriera di aperture, di scoperte, di processi di cambiamento messi in moto in piccoli gruppi di formazione e poi agiti dalle persone nei contesti personali e lavorativi.

    Sono certa che a Pestum ci sarà l’occasione di un esercizio collettivo di questo sguardo…
    Lo seguirò in rete
    Grazie a tutte
    Margherita Da Cortà Fumei

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