Dopo Paestum è successo comunque qualcosa

19 Ott

Lucca Bene Comune

Paestum.  E’ stato emozionante. Tante donne, tante voci, il desiderio di ascoltare, di condividere esperienze, proposte, progetti.
Tante voci.  Purtroppo alla dichiarazione di intenti è seguito un dibattito  spesso troppo ancorato a visioni teoriche o a problematiche marginali (50 e 50).
E’ mancata la capacità di narrazione e un legame più diretto con la realtà. E molti tentativi di focalizzazione concreta sono stati in qualche modo  sedati.
E’ successo comunque qualcosa a Paestum.

Il dopo Paestum.
La ricchezza e la vitalità rimaste sotto traccia sono esplose  nel dopo.
“Primum vivere”  ha catalizzato il bisogno di far conoscere esperienze riflessioni politiche, modalità, storie di donne e della loro capacità di esserci.
Ed è stato bello ritrovare il nostro sentire in altri percorsi,  distanti geograficamente,  ma idealmente vicini. Ricordiamo le donne di Alter Eva, quelle del collettivo civico di Torino, le donne di Palermo e di Catania, le donne di Femminismo a Sud.

Noi: Lucca Bene Comune.
Un gruppo di donne. Eterogeneo.
Stanche dello sterile lamento,  decidiamo di divenire parte attiva e propositiva nelle scelte politiche del territorio. Di proporre un modo di fare politica partecipato, accogliente, antiautoritario, attento ai bisogni, alla “cura” dell’ambiente e dei diritti della persona.
Dal nostro manifesto:
… Vogliamo essere un cantiere politico che si propone di studiare e affrontare i problemi del territorio partendo dai dati
… vogliamo essere uno spazio di scambio di opinioni, aperto vivace e costruttivo, riconoscendo nel confronto e nel dialogo il valore da perseguire
… vogliamo sperimentare modi di aggregazione che seguano i criteri di partecipazione, flessibilità,  fiducia, condivisione, valorizzazione reciproca
… vogliamo promuovere una politica partecipata in cui il cittadino torni ad essere protagonista e scopra il suo ruolo di soggetto decisionale
…. vogliamo soprattutto rimettere il cittadino e l’ambiente che lo circonda al centro degli interessi e delle scelte politiche  da effettuare …

E’ il manifesto  proposto dalla nostra  Lista Civica,  con la quale (30 candidate) ci siamo presentate  alle Comunali dello scorso maggio.

L’iter è stato meditato e sofferto. Dal tentativo frustrato di dialogo coi partiti, alla decisione di presentarci come lista indipendente.
Un percorso lungo il quale la durezza dello scontro politico è stata intensa.
E molta è stata la fatica di donne che affrontano  per la prima  volta  e senza alcun supporto i meccanismi e le insidie    di una campagna elettorale.

Stendere il programma è stato piu semplice. Avevamo e abbiamo le idee chiare.
In quanto donne sappiamo cosa significa “prendersi cura” .

Alle elezioni abbiamo ottenuto un piccolo, ma significativo, risultato,  frutto comunque di una campagna elettorale  totalmente autofinanziata.

Oggi nella nostra piccola città siamo conosciute e restiamo attive, col nostro sito, con Facebook e coi nostri  interventi sulla stampa locale.

Proposte
Ci associamo con piacere alle proposte già emerse da alcuni degli scritti pubblicati di creare una rete di condivisione  scambio e confronto delle esperienze. Obiettivo  contarci e  contare.
Le elezioni politiche sono alle porte. Chissà che da questa processo non possa  emergere qualcosa di nuovo.

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