Scommettere sulla relazione tra donne e uomini

1 Lug

di Laura Colombo & Sara Gandini

Care di Femminile Plurale, nel resoconto dell’incontro di sabato 22 giugno a Bologna, in relazione a Paestum 2012 scrivete che c’è voglia di fare “un ulteriore passo in avanti, apportando cioè elementi di novità”.

Siamo d’accordo e crediamo che un punto importante, che marcherebbe una differenza sostanziale rispetto allo scorso anno, sarebbe l’invito esteso anche agli uomini.

Sappiamo bene che il gesto di separazione delle donne fatto negli Anni ‘70 (non il separatismo!) ha messo al mondo una forza e una libertà inedita per le donne (e anche per gli uomini). Sappiamo che il femminismo ha scompaginato il rapporto tra i sessi e vediamo quotidianamente come uomini e donne cerchino di essere all’altezza del cambiamento introdotto dalla libertà femminile. E però.

La violenza sessista sulle donne, la politica rappresentativa e i partiti, l’organizzazione del lavoro e l’economia mostrano il caos di un sistema che frana.

A noi pare che oggi non si possa fare a meno di scommettere su una relazione politica significativa tra donne e uomini per un cambiamento radicale.

Concordiamo quindi con Giordana Masotto e Giovanna Pezzuoli che scrivono, in articolo pubblicato su Via Dogana 102, che la radicalità del femminismo ora si gioca nell’aprire conflitti fecondi con gli uomini. E’ ora di “andare a un confronto serrato, riconoscendo la forza del nostro pensiero e della nostra pratica

Proprio sulla domanda “Uomini e donne: che fare?” si apre anche un incontro che abbiamo promosso alla Libreria delle donne di Milano il 6-7 Luglio e a cui siete invitate:

A presto!

Laura Colombo & Sara Gandini

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8 Risposte to “Scommettere sulla relazione tra donne e uomini”

  1. riccardo 20 novembre 2013 a 21:55 #

    Sempre ad insistere nella stessa direzione voi femministe?!
    Il framing in cui inserite il femminicidio, lo stalking ecc.. è sempre lo stesso, cioè ‘la donna è debole, la donne sono una fascia debole, dobbiamo garantire i diritti della donna in maniera artificiosa, perché la donna viene colpita, la donna non è in grado di intedere e di volere, quindi è preda dello stalking, dobbiamo proteggerla!’ (questo è il leighmotiv)
    La strada per la parità della donna non si deve giocare in questo modo, ma bisogna puntare a rendere il sistema più equo e meritocratico, in questo modo in Italia potrebbero conquistare ruoli di rilievo a livello professionale anche le donne, i giovani e le altre fasce deboli,…perché si è vero, in Italia le donne sono ancora una fascia debole! Il vero cambiamento forse si dovrebbe ottenere a livello culturale, perché spesso le donne italiane non sono forti, come in altri paesi, (mentre al contrario l’uomo italiano standard è possessivo, specialmente nel sud) e si lasciano sopraffare da un fenomeno come lo stalking!
    D’altra parte invece secondo me è anche il sesso maschile che sta perdendo la propria ‘aura dorata’ negli anni, cioè a mio parere non si sta rinnovando, almeno in Italia, non è a passo con i tempi, mantiene le solite caratteristiche maschili più brutte, e non sviluppa nuove capacità (come la sensibilità, la cura e l’attenzione per i particolari, l’ascolto per gli altri, la calma e il ragionamento vs la collericità e l’impulsività, che invece sono più propriamente femminili). Se l’uomo dunque sviluppasse queste nuove capacità, e capisse di più la donna, forse lo stalking non esisterebbe! Però, soltanto delle campagne di sensibilizzazione secondo me non possono bastare, secondo me, ripeto, ci vuole un cambiamento culturale!
    E Poi vorrei porre un altra critica, questa volta nei confronti del fervore interiore che vi sospinge in queste denunce, in queste recriminazioni!
    Queste recriminazioni invece dovreste farle meno, con il tono del capriccio, (perché in un epoca dove tutti i diritti sono espressi equamente da chiunque, e ognuno è libero di denunciare qualsiasi persona, sembra davvero un capriccio prendersela contro lo stalking) invece dovreste di più, al contrario, guardare alle situazioni reali!
    Pensate ai paesi del terzo mondo, dove le donne vivono determinate situazioni, che voi definireste di ‘inferiorità’! Noi dal pulpito della nostra società definiamo queste culture retrograde, ma in realtà le culture non si possono disporre in maniera gerarchica, perché esiste un principio definito relativismo culturale, che postula di non gerarchizzare le culture, perché razionalmente non si può dimostrare la superiore di una cultura sull’altra!
    Questo è un capriccio, ed indica il desiderio di onnipotenza!
    Mentre voi, donne della nostra società, al giorno d’oggi, avete la vostra tanto agognata parità, e continuate a predicare nuovi diritti!
    Allora ripeto, è un capriccio!
    Oggi, è già l’era della donna, non ve ne siete ancora accorte? In Italia già comandate voi!
    Quello che ormai rimane all’uomo di veramente bello, che al contrario in voi donne è rintracciabile con il microscopio, è l’onorabilità!
    Ma la lotta è impari, onore contro disonore!
    Va bene, ce ne sarebbe da dire! Comunque vorrei le vostre opinioni, sono disponibile al dialogo e non mi precludo nulla! ma pensate a delle argomentazioni forti!
    Riccardo

  2. laura cima 3 luglio 2013 a 06:43 #

    Che ne pensate?, volete inserire ecologisti nel dibattito pre-paestuma?

    Il giorno 01 luglio 2013 20:08, Primum vivere anche nella crisi: la

  3. mimma marotta 2 luglio 2013 a 08:38 #

    anche l’anno passato la polemica era la stessa.uomini si, uomini no.nel 2012 quaqlche uomo a Paestum l’ho visto.Forse, sarebbe necessario entrare nel merito.non commetteremo l’errore di guardare all’INDISTINTO maschile…sono tutti uguali?a quali uomini vi riferite?a quanti avveduti”?ai segretari di partito? non è questione da poco. siate più chiare.con affetto.

  4. katia ricci 2 luglio 2013 a 08:25 #

    D’accordo: come si può pensare a una politica radicale senza relazioni di differenza con gli uomini?

  5. Ilaria Durigon 1 luglio 2013 a 18:49 #

    Care Laura e Sara,
    In Femminile Plurale ci sono posizioni diverse su questo tema. Per quanto ci riguarda il coinvolgimento degli uomini non è una priorità e questo innanzitutto perché non lo è per gli uomini. Di luoghi di politica ‘mista’ ce ne sono moltissimi: tutti, almeno finora, tranne quelli del femminismo. Come mai in quei luoghi, visto l’interesse da voi percepito da parte maschile, non si discute mai degli ostacoli alla libertà femminile, della violenza e della discriminazione a cui sono soggette le donne? In secondo luogo, riteniamo che i tempi per questo non siano ancora maturi, anzi che si stia assistendo ad un retrocedere rispetto alle conquiste ottenute: ammesso e non concesso che il confronto con gli uomini sia ‘l’avanguardia’, il ‘nuovo’, c’è secondo noi da focalizzarsi sulla necessità di coinvolgere molte più donne: quelle che di femminismo non hanno mai sentito parlare. Comunque la decisione non spetta a noi. Per quanto ci riguarda vogliamo che Paestum sia il risultato di un lavoro condiviso. Laura Capuzzo, Ilaria Durigon e Chiara Melloni

    • cristina cocchi 3 luglio 2013 a 10:29 #

      Sono daccordo con Ilaria.Gli uomini illuminati , davanti alla violenza di genere e al femminicidio, dovrebbero avere il profondo desiderio di risolverla, coinvolgendo più uomini possibili in un percorso di legalità, di civiltà , di interiorità e perchè no, di psicoterapia che risolva questa psicopatologia di genere. Poi, ma solo poi, potremo dialogare. Cristina Cocchi

    • rho 20 luglio 2013 a 12:27 #

      In questo caso sono d’accordo con Ilaria.

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  1. ritorno a Paestum | laboratorio donnae - 15 luglio 2013

    […] Sul blog dedicato a Paestum si possono già leggere contributi, suggerimenti, critiche. Laura Colombo e  Sara Gandini,  sollecitano una questione: la partecipazione degli uomini all’evento. Scrivono: “Care di Femminile Plurale, nel resoconto dell’incontro di sabato 22 giugno a Bologna, in relazione a Paestum 2012 scrivete che c’è voglia di fare “un ulteriore passo in avanti, apportando cioè elementi di novità”. Siamo d’accordo e crediamo che un punto importante, che marcherebbe una differenza sostanziale rispetto allo scorso anno, sarebbe l’invito esteso anche agli uomini.” LEGGI TUTTO […]

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