Adesioni/Perché ci sarò

11 Lug

di Lea Melandri

Care amiche,

pensavo che i due report dell’incontro di Bologna fossero tali da chiarire che la decisione di un Paestum 2013 è stata condivisa dalle presenti (una settantina circa, di città, generazioni, gruppi e associazioni diverse) sulla base del significato nuovo che gli si voleva dare, perchè non fosse una replica del precedente: cioè il fatto che fossero le “femministe storiche di generazioni diverse” -come le ha chiamate qualcuna per evitare la contrapposizione giovani e anziane- a promuoverlo, scrivere la lettera invito, indicare temi e modalità di lavoro più vicini ai loro interessi, alle loro esperienze.

E’ vero, sono comparsi in un primo momento solo i nomi delle firmatarie, e qualcuna, che non era a Bologna, mi ha scritto e tefonato per chiedermi se a Paestum 2013 ci sarebbero state anche le “femministe storiche”. Ebbene, sia chiaro: ci saremo in tante, spero tutte quelle che sono venute lo scorso anno e quelle che hanno rimpianto di non esserci state.

Sui contenuti della lettera invito, mi pare ovvio che il problema non è di condividerla in anticipo, quale condizione per partecipare, ma chiedersi se si desidera o meno incontrarsi e discuterla, confrontare percorsi che negli anni si sono differenziati molto, e non solo per appartenenze generazionali. Caso mai, mi chiedo anch’io, come ha scritto Maria Luisa Boccia, come cercare fin dal primo giorno a Paestum, “nessi” tra i tanti temi indicati, per non accentuare la frammentazione nei gruppi di lavoro.

Quanto alla discussione sulla presenza di uomini, propendo anch’io, come le amiche di Femminile Plurale, a pensare che sia prioritario approfondire relazioni tra donne impegnate nel femminismo ma che sono rimaste sconosciute le une alle altre, o ideologicamente contrapposte. Ma capisco anche le ragioni di chi, come Laura Colombo e Sara Gandini, ci tengono che sia riconosciuta la relazione stabilita da anni con uomini di Maschile Plurale, una pratica che, sia pure in forme diverse, accomuna molte di noi, me compresa. Per questo mi sembra che si possa accettare la mediazione che propongono: non l’invito a un confronto di donne e uomini (come c’è stato per esempio a Roma mesi fa), ma la possibilità per alcune delle partecipanti di invitare uomini con cui già hanno un rapporto di scambio, pratica comune. Lo scorso anno non abbiamo impedito a compagni, amici, mariti, di esserci. Perchè dovremmo chiudere la presenza a uomini che conosciamo per il loro impegno sulle questioni di genere? Ho trovato interessante il fatto che anche Maschile Plurale stia discutendo con opinioni diverse sul senso e l’opportunità di partecipare o meno a Paestum 2013.

Se alle adesioni, che mi auguro numerose, si accompagna fin da ora la discussione sui temi indicati, lo ritengo un buon segnale di riuscita per il nostro incontro in autunno.

 

Annunci

2 Risposte to “Adesioni/Perché ci sarò”

  1. PatCap 9 agosto 2013 a 07:32 #

    Contributo per il dibattito all’incontro a Paestum.

    EPISTEMOLOGIA POLITICA.
    Aver assunto, fatto propria e, soprattutto, mai smesso di praticare quella che, parafrasando Wittgenstein, è ormai la “cassetta degli attrezzi” del pensiero femminile, permette l’esercizio di una certa “titolarità” del Sè (femminile), come la chiamava Vania Chiurlotto (cfr. “DWF”, 1986), nel fare i conti ancora con la storia delle donne e con già in campo la “libertà femminile incarnata”. Necessariamente. Non si tratta sempre e ancora di nominarsi come “la metà del cielo” per prendere parola, perchè vige una competenza maturata, una metodologia esplicata che testimonia, in ogni ambito del sapere, “la nostra natura politica” (cfr. “Il corpo di Diotima”), viva fattiva e attuale, nella continua relazione valoriale tra donne e uomini che scarta e “angolizza” chi ha ancora bisogno, per essere, di concorrenzialità o di mostrar il proprio peso tra le donne. Non si smette così di perpetuare lo stesso gioco maschilista che ha bloccato il linguaggio e lo ha chiuso nelle armi della lingua, assolutizzandosi presuntuosamente e violentemente. Bisogna al di là del “mi piace/non mi piace” o del concordo/non concordo, dar conto, con la propria soggettività fattiva, di quello che è stato e che attualmente può farsi tramite di “autorevolezza”, riconosciuta partendo dal proprio vissuto. Ciò può essere oggi. Senza mescolare i campi delle competenze specifiche, ma nel riconoscimento e nella misura epistemologica e metodologica specifica di ogni settore d’intervento: dalla filosofia all’arte. Dove si è e si agisce (anche nella fatica istituzionale o accademica quotidiana). Grazie.

  2. PatCap 7 agosto 2013 a 09:56 #

    GIAMMAI ALL’ANNO ZERO!!!

    L’ascolto come metodo o diventa una prassi o l’ego atrofizzato si gonfia nel narciso specchio di sè. Tale conditio permette la convivenza e la pratica politica (soprattutto tra donne). Basta invece andare in rete e cogliere l’inesistente confronto dove la dialettica viene avvertita come disagio, disturbo e quasi malattia. Invece è proprio nel gestire questa modalità che ci si misura (Bocchetti, 1982). Perchè alimenta rispetto e autorevolezza nella prospettiva dell’altro/a. Abbatte la frustrazione del dover dimostrare (in primis a se stessi/e) che non si è personalmente da meno. Qui si alimenta una carica violenta e individualista, non allenata a (es)porsi al confronto e ad assumersi la responsabilità privata/pubblica, a darsi generosamente rispetto al sapere e all’esperienza (e così via). Matrice sempre di degenerazioni autoritarie anche nelle relazioni interpersonali che sono, invece, alla base di ogni “buona politica” come presenza e partecipazione dell’altro/a. Da qui la pratica dell’ascolto e della visibilità reciproca e del fare/dare spazio all’altro/a, che in sè produce, moltiplica forza e libertà nel darsi valore, di fatto reciproco, come fertile e circolare esito. Il Movimento delle Donne su questo ha prodotto e ha praticato tanto e a questo si lega ogni odierna possibile presenza e azione politica nel mondo, nella polis (Arendt). Altrimenti sempre all’ANNO ZERO. Giammai.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: