Firenze Primum Vivere: ottobre 2012 – ottobre 2013

29 Set

di Firenze Primum Vivere

Nell’Ottobre 2012 una decina di donne di Firenze, forse qualcuna di più, risponde a quella che sente come una chiamata irrinunciabile e improrogabile: l’incontro annunciato a Paestum con le parole condivise “Primum Vivere”. La risposta non ha forma organizzata, ognuna va per conto proprio o in piccolo gruppo di amiche. Le accomuna il senso relazionale di appartenenza al multiforme femminismo italiano. Al ritorno, la decisione di incontrarsi tutte.

Inizialmente un entusiasmo con varie sfumature, già indicativo delle diversità, e un po’ di incredulità.

Il confronto, sentito subito come molto costruttivo, induce a realizzare un incontro nella sede cittadina ritenuta più consona, niente meno che Palazzo Vecchio, il Comune, con lo scopo di raccontare l’evento Paestum, sentito come un appuntamento cruciale per la ripresa e la conferma del movimento femminista in Italia. L’incontro si può attuare grazie alla relazione con una consigliera comunale di opposizione, esponente del gruppo Perunaltracittà. L’assemblea raccoglie ben una settantina di donne e qualche uomo. Nel gruppo, che si denomina “Firenze Primum Vivere” emergono, come discrimine, due ferme volontà: la relazione tramite il libero confronto all’interno, il proposito di riportare le pratiche e la riflessione femminista all’esterno sui temi dell’attualità, sui quali si ritiene di avere “una voce in grado di dire qualcosa di sensato”. Ciascuna si ritiene libera di agire nel proprio ambito di impegno politico ed esistenziale.

L’impegno del gruppo si dimostra continuativo con incontri a scadenza settimanale. Si avverte, a detta di qualcuna, più il desiderio che il senso del dovere. La riflessione è ricca e coinvolgente. Ognuna parte da se’, dall’essere lì con il corpo, da quel “sentire” che permette a tanta diversità di essere immediatamente ricchezza, di condividere la “sapienza” di ognuna.

Lo scambio è molto intenso: Renza (ostetrica) ci regala un laboratorio per partorienti in cui si ravvisa un vissuto professionale di sapienza femminista e di creatività personale davvero originale;

Chiara (Corrente Alternata) incontri significativi su precariato e precarietà (al Giardino dei Ciliegi di Firenze); le insegnanti del gruppo le loro esperienze (anche editoriali. Gabriella: “La maestra Salvestrini” – Biblioteca Forteguerriana – Pistoia).

Un secondo intervento esterno si concretizza nella primavera del 2013, preceduto da un incontro-confronto con Federica Giardini di cui si erano letti e commentati alcuni scritti. (13 Maggio 2013 Palazzo Vecchio – Sala delle Miniature:” Le pratiche dei Beni Comuni per la costruzione di una politica basata sulla “relazione” e sull'”esperienza” Partecipa Federica Giardini).

Anche questo intervento vede la partecipazione di una cinquantina di donne e qualche uomo, ma, nonostante il successo, consente una riflessione critica sulla fragilità teorica e di pensiero comune del gruppo.

Attualmente il gruppo si propone di continuare a essere un luogo di incontro fra donne che si interrogano sulla proprie esperienze e che intendono sostenerle, e diventare, per quanto possibile, un punto di riferimento per altre e per tutti.

Sul nostro blog: firenzeprimumvivere.wordpress.com si trovano interventi di alcune di noi e contributi di altre che con noi dialogano.

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