Di ritorno da Paestum 2013: i nostri riporti

15 Ott

di Pia Brancadori e Nunzia Scano  (Circola nel cinema Alice Guy)

 

Tornate a Cagliari da Paestum, coinvolte ancora nell’intensità pulsante degli incontri in presenza, ed anche nel rivedere e risentire i diversi interventi delle plenarie in video, abbiamo continuato a interrogarci su che cosa ci siamo riportate a casa, da rigiocarci e rilanciare nel nostro contesto di vita e operatività, da questo II incontro del femminismo di Paestum 2013, che abbiamo desiderato e scelto proprio anche in continuità con quella che per noi è stata la condivisa generatività del Paestum 2012.

Abbiamo sentito necessario per noi, e lo proviamo a dire qui cercando le parole meno “traditrici”, di non rimanere incagliate nella sovraesposizione dei rumori e delle oppositività da “schieramento”, che abbiamo visto circolare da subito in rete, e che abbiamo sentito non utili per l’agire…

Per le necessità e le urgenze del presente – politicamente mostruoso – e del vivere che ci preme, non ci serve né ci interessa ritornare agli steccati della abusata storia di chi ha più ragione (tipo“maggioranze” ”minoranze” o presa egemonica “d’azione”), ci preme invece la focalizzazione delle pratiche possibili, da agire in contesto, e dei saperi da mettere in azione viva nella polis, nel segno politico della differenza femminista – ciascuna di noi per dove sta e fa. Ciò in contrasto con le correnti scene del potere patriarcale, sia quello più esplicitamente nemico e violento che quello più sottilmente ammiccante dei “compagni” e/o vicini di strada o di movimento (come ha sottolineato nel suo intervento Letizia Paolozzi, ad es. con la domanda sull’oscuramento dell’azione politica radicale e antagonista delle donne nei movimenti misti ma a maschile/pseudoneutra rappresentazione…), come ci insegna la vicenda delle nostre vite e come abbiamo guadagnato dalla rivoluzione femminista della cultura e della politica, ciascuna di noi per come è e può ed in relazione con chi vuole e può.

Noi che scriviamo qui insieme, siamo due donne di età diverse, con percorsi di vita abbastanza diversi, sia politici che sociali, ci siamo incontrate nel fare della Circola a Cagliari, non ci identifichiamo a base di età, piuttosto di intenti ed interessi condivisi, sulla base – certo sì – di un comune desiderio radicale di politica a libera soggettività femminista. Ci piace così e ci sembra proficuo, utile e bello; e tant’è comunque che non ci è mai piaciuta la vecchia storia maschia delle annate di leva.

Il lavoro politico che facciamo con la Circola a Cagliari è impegnarci a s_velare e ri_velare le storie e le vicende narrate in visioni di cinema e audio video (nell’età della luce e dell’emancipazione femminile che non per questo ha visto meno oscurato il sapere ed il ricchissimo lavoro delle donne nel corso del 900, ad esempio, anzi!) con altre storie ed altre visioni. Al presente abbiamo il nostro da fare a svelare il pornografico uso mainstream a larghe intese del corpo femminicidizzato… insieme a tutto il resto. Cosa quindi ci riportiamo nella nostra tenda seminomade di stanza a Cagliari da Paestum? La rete più larga delle azioni e delle collaborazioni, con le donne di Artemide ad es, così come con altre a Milano, Firenze, Sassari, Napoli, Lecce, Roma … Un di più di sapere e narratività dei femminismi italiani, quelli che lì abbiamo incontrato: dalleF9, ci piacerebbe molto sapere come se lo giocano il loro “manifesto di FemministeNove” nei loro contesti d’azione e di condivisione politica dell’antagonismo romano, che è il di più che ci possono dare – se vogliono – in condivisione della loro visione e proposizione, così che magari possa essere utile anche ad altre noi.

Per chiudere e come saluto e ringraziamento ci piace, visto che non abbiamo avuto tempo di farlo in presenza a Paestum come avremmo voluto, comunicare che è disponibile in formato digitale la intera raccolta pluriennale della rivista Lapis diretta da Lea Melandri (32 numeri, più un Almanacco delle immagini): sulla piattaforma di editoria digitale delle amiche del ServerDonne di Orlando/Bologna Ebook @ women – la libreria digitale femminista (costo 1 E a numero, ma magari per le amiche di Paestum si può prevedere un piccolo sconto?). Vedremo, a sentirci.

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: