Archive by Author

Alcune buone ragioni per incontrarsi a Paestum

16 Gen

Mancano meno di due mesi all’incontro nazionale che si terrà a Paestum, luogo storico del femminismo italiano (1976- 2012-2013).
Le ragioni per far incontrare donne impegnate singolarmente o in gruppi e associazioni perché il rapporto tra uomini e donne, con il suo carico storico di potere, violenza, sfruttamento, discriminazioni, non resti il “rimosso” della politica e della cultura , dopo i gravissimi fatti di Colonia –fatti passare ancora una volta come “scontro di civiltà”, “problema migranti”-, si sono moltiplicate.

Decisivo per l’incontro di marzo sono state comunque, fin dalla primavera del 2015, è stato il crescendo di ostacoli, arretramenti, conflitti aperti che hanno investito i luoghi che lavorano e si battono da decenni per dare continuità alle consapevolezze nuovo e alle pratiche nate dal femminismo degli anni ’70 e a cui va il merito di aver fatto riconoscere –almeno verbalmente- la violenza contro le donne come “fatto strutturale”, da portare al centro del dibattito pubblico e dell’educazione, a partire dai primi anni di vita.

Ne indico alcune e rimando per altre riflessioni e informazioni al blog sottostante:
la grave situazione in cui sono venuti a trovare i Centri antiviolenza, dopo l’uscita di un “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, che istituzionalizzandoli, ne cancella di fatto l’autonomia, riducendoli a servizi sociali; le ricadute sulla scuola, chiamata a fare azione “preventiva” attraverso l’educazione di genere, ma senza tenere conto che portare nella scuola le problematiche del corpo vuol dire innanzitutto formare gli adulti, mettere in discussione la neutralità della cultura trasmessa finora. Un immenso lavoro culturale che non può ridursi, come rischia di accadere, al “politicamente corretto”. Promotrice dell’iniziativa è l’associazione nazionale dei centri antiviolenza , D.I.R.E., ma con un impegno e coinvolgimento diretto di altre realtà: dalla Libera Università delle Donne di Milano a Scosse, ai Consultori privati laici di Milano alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, e altre singole e gruppi legati ai temi della salute nei consultori, e al mondo del lavoro più in generale. Tre giorni insieme, in un luogo incantevole, sarà, come in passato, prima di tutto l’esperienza di cosa voglia dire, nella storia del femminismo, la pratica di un ragionare, discutere, decidere ‘collettivamente’, fuori dagli schemi che hanno imbrigliato finora la politica organizzata, che cosa ha significato per la generazione degli anni ’70 e per quelle venute dopo, la “scandalosa inversione tra vita e politica”.

Primum vivere, come è stato lo slogan di Paestum 2012.

Annunci