Tag Archives: 50e50

Presunta innocenza, palese colpevolezza

11 Dic

Casa delle donne di Lecce

Al di là dell’allusione ironica sulle responsabilità politiche del naufragio della Legge di iniziativa popolare “50 e 50” sostenuta da moltissime donne della nostra regione, con molte delle quali siamo in relazione, anche se non abbiamo fatto nostra questa battaglia, prendiamo parola su una vicenda certamente emblematica, ma per niente originale nell’esito. E’ orrore clamoroso la scelta del voto segreto, proposta da sei consiglieri di minoranza, il maschilismo trasversale che si fa maggioranza, la resistenza culturale alla differenza che dovrebbe permeare le istituzioni. Così clamoroso che verrebbe da cedere alla tentazione di evitare persino lo spreco di un commento. Continua a leggere

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Un esercizio a partire da me. Prima, durante e dopo Paestum. Stare nel mondo più di prima

15 Nov

Maria Paola Patuelli

 Parto da me. Considero l’esperienza vissuta a Paestum forte e importante. Lo penso e lo sento ancora, a distanza di un mese. Anzi, la distanza mi consente di focalizzare meglio e di trovare snodi o nodi persistenti.

Lo snodo che riassumo in un flash è “l’irruzione della storia” nel femminismo radicale di oggi.

A Paestum. Finalmente.

Sono una femminista tardiva. Continua a leggere

Appunti da Paestum -Alessandra Perini – Le città vicine – La città felice-21 ottobre

21 Ott

Siamo in tante a Paestum, arrivate da ogni parte d’Italia. Appassionate di politica. C’è chi proviene dalla storia del femminismo e chi quella storia non l’ha vissuta direttamente, ma sentita raccontare dalla propria madre, da un’insegnante o letta sui libri nei corsi all’Università. A Paestum i nostri percorsi si sono intrecciati. Eravamo donne di diverse generazioni, madri e figlie, colleghe, amiche e vicine di casa, donne del Sud e donne del Nord, sindache e assessore di piccoli comuni, ex parlamentari e giornaliste, insegnanti e avvocate, sindacaliste e operaie metalmeccaniche in cassa integrazione, giovani precarie e pensionate, casalinghe, impiegate, studentesse universitarie, artiste e filosofe della differenza, scrittrici, imprenditrici e fotografe, native e migranti. La bella sorpresa di Paestum sono state le giovani donne, intelligenti, colte, “precarie sul piede di guerra”, che hanno preso la parola senza esitazione per dire la rabbia, l’impegno, il desiderio di incidere, a partire da letture radicali del presente, in continuità con la radicalità espressa dal femminismo degli anni Settanta.

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Le metafore del cambiamento

21 Ott

  Francesca Fanelli, Terni                              

“Siamo tutte femministe storiche”

Ho voluto esserci a Paestum perché questo appuntamento nazionale rappresentava per me un’interessante occasione di incontro con sole donne provenienti da esperienze politiche femminili diverse nei linguaggi e nelle pratiche.Inoltre, si trattava di aderire ad un’iniziativa promossa da esponenti del femminismo storico, un movimento che ha cambiato e sta cambiando la vita, la coscienza e il vissuto di molte donne e uomini.

A Paestum ho portato anche mia figlia che con i suoi disegni e i suoi racconti ha contribuito a questa post-riflessione. Continua a leggere

L’incontro di Lucca

19 Ott

Annamaria Medri e ELisa Frediani

Lucca – l’incontro di mercoledì sera, 17 ottobre, ha visto una buona partecipazione di persone, una discussione intensa e conflittuale nel merito del confronto e della forma del dibattito che si è avuto a Paestum. La rappresentanza, il lavoro, la crisi economica e sociale, la sessualità sono entrati in campo insieme alle passioni profonde e al desiderio di soggettività politica delle donne presenti.
Si è evidenziato che il dopo Paestum ha innestato una discussione approfondita in tutta Italia, si rincorrono gli appuntamenti da nord a sud, e una valanga di articoli che vogliono far sentire il proprio punto di vista individuale o collettivo. Continua a leggere