Tag Archives: Libera ergo sum

L’insostituibile leggerezza dell’esserci

28 Ott

di leartemidi

Ripartiamo da lì. Dalla domanda di Femminile Plurale (Perché non ci sarà Paestum 2014). Commentando quell’articolo avevamo già cercato di mettere a fuoco quelle che secondo noi nello svolgimento dell’ultimo incontro erano state le radici dei conflitti verificatisi durante e dopo Libera ergo sum, che poi a loro volta avevano determinato, nel loro sovrapporsi, un generale “allontanamento” dal blog e dalla stessa idea di riproporre l’incontro quest’anno. Perché in realtà nessuna ha “deciso” di non farlo, è “successo”, semplicemente.

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8 marzo 2014: Io decido

20 Feb

di Giulia Druetta (collettivo AlterEva)

Parto da alcune parole che ho scritto nella lettera di Paestum 2013 “Libere davvero. Libertà è poter essere, poter scegliere, poter desiderare. È una pulsione naturale, un bisogno palpabile, una lotta irrinunciabile”.

Qui, da tutte noi, cerco una risposta per dar senso a queste parole.

Si sta di nuovo combattendo una battaglia politica sul corpo delle donne, in un modo che abbiamo già vissuto.

Quest’offensiva si impegna su un doppio piano: dal basso, con la presenza dei no-choice negli ospedali, consultori (e a Torino di recente anche nei luoghi della formazione) e dall’alto nelle istituzioni europee e statali. La proposta di legge del governo del partito popolare conservatore spagnolo, oltre a riaffermare l’obiezione di coscienza per tutto il personale medico, introduce drastiche limitazioni alla possibilità di interrompere la gravidanza, attribuisce l’esclusiva decisione ai medici e riporta l’aborto a essere un reato.

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29 marzo: Incontro a Milano – Donne che sostengono la libertà delle donne

21 Gen

Care amiche,

da parte di Elda Guerra, Marzia Vaccari, Paola Patuelli, Sabina Izzo, Lea Melandri, Nicoletta Gandus e tutte le donne presenti al primo incontro, siamo felici di invitarvi a Milano sabato 29 marzo presso la nuova Casa delle Donne di via Marsala 8, dalle ore 10.30 alle ore 16.30 circa per dare seguito a “Donne che sostengono la libertà delle donne”, l’incontro svolto il 23 novembre 2013 a Bologna, presso il Centro delle donne di via del Piombo 5, che aveva messo a tema come “in contesti e periodi diversi, gruppi o singole donne hanno sostenuto con patrimoni personali, raccolte collettive, forme di imprenditoria il movimento delle donne e i progetti politici ed esistenziali di libertà femminile” (qui il testo dell’invito).

Dall’incontro bolognese era emersa da parte di tutte le presenti la volontà di creare una Cassa o un Fondo nazionale di cui si rendesse responsabile tutto il nostro movimento. A questi importanti temi daremo continuità a Milano, cercando di affrontare concretamente la forma giuridica da dare al progetto, avvalendoci dei suggerimenti e dell’esperienza cooperativistica delle amiche di Ravenna e di Bologna. Trovate un resoconto di quel primo incontro qui. Presto su questo blog saranno pubblicati il video dell’assemblea di Bologna e la relazione introduttiva di Elda Guerra.

Per piacere confermate quanto prima la vostra presenza (potete utilizzare lo spazio dei commenti sottostante) per permettere di organizzare al meglio l’accoglienza di tutte.

A presto a Milano!

Lettera di Lea Melandri a Sara Gandini, Laura Colombo, Stefania Tarantino, Tristana Dini, Barbara Verzini

9 Dic

di Lea Melandri

Lettera di Lea Melandri a Sara Gandini, Laura Colombo, Stefania Tarantino, Tristana Dini, Barbara Verzini

Care amiche,

ogni generazione è libera di prendere da quelle precedenti ciò che le serve, libera anche di ripetere il già visto e il già sofferto – come state facendo voi, rinfocolando le divisioni che sapete bene essere cominciate nel femminismo italiano dall’inizio degli anni ’80 -, ma non si può pensare di riscrivere la storia secondo i propri orientamenti ideologici, o per così dire, ‘a piacere’. Tanto più che stiamo parlando di una storia che ha riempito archivi, studi, riviste, pubblicazioni, e che continua a vivere nelle pratiche politiche di molte donne. Non basterà perciò avere invitato all’incontro di Bologna solo la “generazione politica” venuta dopo il primo femminismo per impedire che riemergano, non le “diversità”, che dite di voler confrontare, ma la divaricazione che si è prodotta con la pubblicazione del libro Non credere di avere dei diritti e con l’elaborazione da parte della Libreria di  Milano del “pensiero della differenza”, che è solo una della possibili interpretazioni della differenza tra i sessi, anche se si è imposta con l’assolutezza delle verità dogmatiche.

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Rassegna stampa: Paola Zaretti, Il Paese delle Donne

9 Dic

di Paola Zaretti

Note sparse su Paestum e dopo Paestum 2013

Le critiche rivolte alle Femministe Nove per aver occupato a sorpresa il palco di Paestum con la loro performance “Eccitazione permanente”, ci sono giunte da tre fonti diverse.

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