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29 marzo: Incontro a Milano – Donne che sostengono la libertà delle donne

21 Gen

Care amiche,

da parte di Elda Guerra, Marzia Vaccari, Paola Patuelli, Sabina Izzo, Lea Melandri, Nicoletta Gandus e tutte le donne presenti al primo incontro, siamo felici di invitarvi a Milano sabato 29 marzo presso la nuova Casa delle Donne di via Marsala 8, dalle ore 10.30 alle ore 16.30 circa per dare seguito a “Donne che sostengono la libertà delle donne”, l’incontro svolto il 23 novembre 2013 a Bologna, presso il Centro delle donne di via del Piombo 5, che aveva messo a tema come “in contesti e periodi diversi, gruppi o singole donne hanno sostenuto con patrimoni personali, raccolte collettive, forme di imprenditoria il movimento delle donne e i progetti politici ed esistenziali di libertà femminile” (qui il testo dell’invito).

Dall’incontro bolognese era emersa da parte di tutte le presenti la volontà di creare una Cassa o un Fondo nazionale di cui si rendesse responsabile tutto il nostro movimento. A questi importanti temi daremo continuità a Milano, cercando di affrontare concretamente la forma giuridica da dare al progetto, avvalendoci dei suggerimenti e dell’esperienza cooperativistica delle amiche di Ravenna e di Bologna. Trovate un resoconto di quel primo incontro qui. Presto su questo blog saranno pubblicati il video dell’assemblea di Bologna e la relazione introduttiva di Elda Guerra.

Per piacere confermate quanto prima la vostra presenza (potete utilizzare lo spazio dei commenti sottostante) per permettere di organizzare al meglio l’accoglienza di tutte.

A presto a Milano!

Sull’incontro del 23 novembre a Bologna – Donne che sostengono la libertà delle donne

24 Nov

di Lea Melandri

Care amiche,

ho il piacere di informarvi che ieri c’è stato a Bologna l’ incontro “Donne che sostengono la libertà delle donne“, che non esito a definire ‘storico’ per il femminismo italiano, in quanto ha reso finalmente ‘nominabile’ il problema dell’enorme ‘lavoro’, non remunerato e non riconosciuto come tale (e perciò molto simile alla ‘cura’ e al lavoro domestico delle donne, passato per secoli come ‘dono d’amore’) che ha permesso finora di dare continuità al patrimonio di cultura politica prodotto dalle associazioni del femminismo e da singole a partire dagli anni ’70. Da tutte le presenti è stata riconosciuta la necessità di creare una Cassa o un Fondo nazionale che nasca come assunzione di responsabilità di tutto il femminismo (ognuna contribuirà per quello che può) e non solo dal mecenatismo di alcune (come il trust “Nel nome della donna”) a cui tuttavia va il riconoscimento e la gratitudine per quanto ha già fatto e sta facendo.

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23 novembre: Incontro a Bologna – Donne che sostengono la libertà delle donne

29 Ott

di Elda Guerra e Marzia Vaccari

Carissime amiche,

desideriamo invitarvi a Bologna, sabato 23 novembre, nella sala dell’Archivio del Centro delle donne (via del Piombo, 5) per un incontro che si svolgerà dalle 10.30 fin verso le 16-16.30. Il titolo dell’iniziativa è Donne che sostengono la libertà delle donne.

Da tempo pensiamo di organizzare un momento di approfondimento  su come, in contesti e periodi diversi,  gruppi o singole donne hanno sostenuto con patrimoni personali, raccolte collettive, forme di imprenditoria il movimento delle donne e i progetti politici ed esistenziali di libertà femminile. L’idea è nata dalle difficoltà crescenti nella  crisi attuale a mantenere in vita quanto  abbiamo costruito e ad aprire nuovi spazi di espressione e creatività.

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Settantapiùtrentacinque passi per Paestum

4 Ott

di Chiara Guida e Simona Ricciardelli

Quest’anno siamo pronte per partire insieme. Due donne di generazioni diverse; viviamo nella stessa città; storie, pratiche diverse; ci siamo avvicinate per allontanarci più volte per poi ritrovarci di nuovo, ognuna proveniente dal suo personale percorso, l’anno scorso a Paestum.

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Lettera di Lea Melandri per Paestum 2013

21 Set

Care amiche,

come temevo, per lo stato di temporanea immobilità a cui sono costretta per una caduta nel mese di agosto, non potrò essere con voi a Paestum. Inutile dire quanto mi addolora l’assenza da un incontro che ho desiderato, sostenuto e immaginato come una svolta verso percorsi più largamente condivisi – che non vuol dire unanimità, ma capacità di costruire relazioni tra donne di età, formazione culturale e politica diversa.

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