Tag Archives: uomini

Il percorso maschile e Paestum

13 Set

di Stefano Ciccone e Claudio Vedovati

L’incontro nazionale promosso dalle donne a Paestum è un appuntamento che ci riguarda, come uomini. Ha già prodotto pensiero e ha affermato il carattere politico della relazione tra donne, spostando il discorso pubblico. Questa relazione non ci comprende, ma comunque ci trasforma e trasforma il mondo in cui viviamo, genera la necessità e la possibilità di un cambiamento nelle nostre vite. Se la libertà femminile ha cambiato il mondo, essa ha cambiato anche gli uomini: per noi è stata l’occasione per costruire anche un percorso di libertà maschile. Il nostro percorso individuale e collettivo come uomini è il frutto anche dalla relazione con il pensiero e la pratica delle donne, con il loro sapere e con il loro differente sguardo sul mondo.

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Forse noi viviamo sulla luna

12 Set

Franca Chiaromonte e Fulvia Bandoli

Forse noi viviamo sulla luna.

Abbiamo letto e seguito il dibattito su uomini si o no.

E l’ abbiamo capito poco, come poco l’avevamo capito lo scorso anno del resto, perché ogni volta si ripete uguale.

Il problema esiste e non va rimosso, ma abbiamo l’ impressione che non si siano ancora trovate le parole per discuterne in modo diverso.

Togliamo di mezzo le cose ovvie almeno per noi: che il femminismo debba confrontarsi con tutte e tutti, che a volte servano o possano esserci luoghi solo di donne, che gli uomini genericamente intesi come le donne del resto non sappiamo dire cosa siano. Continua a leggere

La politica delle donne è politica per tutti

11 Set

di Laura Colombo e Sara Gandini

A Mantova, il 7 settembre, durante l’incontro “Alle radici di una nuova convivenza” del Festival di Letteratura in cui si presentava il libro “Sovrane” di Annarosa Buttarelli, è capitato qualcosa di importante. Stefano Rodotà, davanti a una platea di centinaia di uomini e donne, ha riconosciuto il debito che ha nei confronti del sapere politico delle donne. Un sapere da cui ha imparato molto, senza rendersi conto che si trattava di pensiero e pratica femminili. Un uomo della sua età e con la sua esperienza ha riconosciuto pubblicamente la sua parzialità e si è messo in ascolto, dichiarando quanto la politica istituzionale non esaurisca il senso della politica e sottolineando che esistono livelli in cui agisce efficacemente la politica delle donne, al di là delle istituzioni.

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Rassegna Stampa – DeA-Donne e Altri – Appunti su Paestum

14 Dic

Alberto Leiss

Le donne che hanno dato vita all’incontro di Paestum – dopo una discussione sul punto che ha visto anche pareri diversi -non hanno coinvolto esplicitamente uomini, anche se nella lettera di invito c’è un passaggio finale che sottolinea l’importanza decisiva di un mutamento nelle relazioni tra uomini e donne per costruire una politica diversa, valida per tutti e tutte, capace di andare alla radice del cambiamento del modo in cui si vive e si lavora: un cambiamento chiesto in modo sempre più forte dalla crisi (una “rivoluzione necessaria”, dice la lettera).

E c’è anche un riconoscimento di quanto comincia a cambiare nel modo di essere, pensare, agire da parte di alcuni di noi. Certo, questo cambiamento – si aggiunge, e lo penso anch’io – si manifesta in modo ancora del tutto insufficiente rispetto a tutto ciò che non va, anzi va molto male, a causa di un “ordine maschile” che resta determinante e per certi versi “dominante” nei luoghi del potere pur avendo perso quasi ogni credibilità e autorevolezza.

Nel dibattito pubblico, come di nuovo nell’ultimo rapporto Censis, è in primo piano il vuoto di “sovranità” e la crisi verticale della politica, ma i politici e gli intellettuali maschi che ne discettano sembrano restare ostinatamente ciechi rispetto al fatto che proprio di loro – di noi – del nostro sesso, qui principalmente si parla.

Penso dunque che a noi uomini converrebbe cercare un confronto serio con le idee e le pratiche che Paestum ha rilanciato: provo a farlo, e non solo perché nella lettera si cita anche Maschileplurale e la ricerca che con altri mi impegna nella rete e nell’associazione che questo nome richiama.

Qualche appunto, dunque, sui temi che la lettera pone.

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